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  29-04-2013
Appuntamenti e News della settimana



- Pronta la carta di Venezia dal convegno "Navigare il Po: mettiamoci in rete"

70 relatori invitati, un centinaio le persone accreditate al convegno “Navigare il Po: mettiamoci in rete” organizzato tra venerdì e sabato da Assonautica di Venezia e la rete di armatori MetroPo in collaborazione con la Camera di Commercio Venezia Rovigo Delta Lagunare.

Un evento che ha visto operatori, enti, istituzioni e autorità di Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte seduti insieme attorno a dei tavoli di lavoro per creare forme di coordinamento sulle principali sfide della navigazione interna e definire competenze, ruoli e ambiti d'azione.

Il risultato di queste due giornate è stata le la predisposizione di una carta degli impegni futuri - la carta di Venezia - che sarà sottoposta all’attenzione degli enti e autorità competenti. Una bozza è già stata consegnata al Sottosegretario di Stato Umberto Del Basso De Caro.

In sostanza ciò che è emerso a gran voce e che ha messo tutti d’accordo, pubblico e privato, è stata la richiesta di avere un interlocutore unico che coordini tutti.
“Manca uno sportello unico cui rivolgersi – spiega il titolare di Girolibero Pierpaolo Romio – a cui rivolgersi per avere delle indicazioni. Ho due hotel galleggianti con cui faccio crociere tra Mantova e Venezia con le bici al seguito – ma ci ho messi mesi per capire chi mi forniva l’erogazione dell’elettricità all’ormeggio.”
Dello stesso avviso Rudy Toninato che opera con la Delta Tour da 35 anni nell’area del Polesine “Sono molte anche le normative e di regolamenti e spesso sono gli stessi enti che non dialogano tra loro arenando delle progettualità, anche già finanziate”.

“Negli ultimi 10 anni – ha commentato Gabriele Negrini della Provincia di Mantova e coordinatore del MetroPo – sono arrivati sul Po dei giovani armatori che hanno creato delle eccellenze. Ma potrebbero essere molti di più.”

Attualmente le aziende che operano crociere sul Po a lunga tratta o localmente, sono una trentina ( esclusi i laghi).
Dagli anni ottanta ai primi anni del duemila c'è stato un interessante investimento sul settore merci. Dai principali porti dell'alto Adriatico le merci venivano trasportate dal mare lungo l'idrovia padana veneta fino a Cremona, con l'ambizione di arrivare a Milano con il completamento del Canale Navigabile. (Opera mai completata)
Oggi, con il venir meno l'investimento delle merci, per mancava di incentivi per il privato, per ridotti finanziamenti dedicati alle infrastrutture, non è più garantita una manutenzione certa e continuativa del Po e dei suoi canali.
Le criticità ci sono ancora, nel Polesine per esempio sono date dalla mancata manutenzione dei pontili, che sono sia pubblici che privati, che dalla manutenzione delle bocche di porto del Polesine e dei canali del Delta che si trovano in secca. Ma c’è un segnale di ripresa: l’attenzione sulle potenzialità derivanti dalla navigazione sul Po stanno tornando e qualche Comune ha iniziato ad occuparsi della manutenzione dei propri pontili.
Ma la manutenzione deve essere certa e continua.

Ci vogliono inoltre incentivi per gli imprenditori come spiega il presidente di Assonautica di Venezia Roberto Magliocco. “Se vogliamo decongestionare un po’ del traffico su gomma e portarlo via acqua bisogna offrire degli incentivi, come per esempio avre un’accise limitata come quella usufruiscono i mezzi di trasporto merci a Venezia. Ogni chiatta togliere 50 camion dalle strade. E lo tesso vale per creare una navigazione che sia eco sostenibile, incentivi per dotare le imbarcazioni di propulsioni elettriche o ibride, come accade già nei laghi europei.”


Ma i canali sono tutti navigabili: il Veneto ha ha 300 km di linee navigabili che sono formate da:
Litoranea Veneta, Riviera del Brenta, Canale Battaglia Piovego, Po Brondolo ed il Fissero Tartaro Canalbianco. Sono 20 le conche e tutte in funzione.

Il Po si può navigare in tutta la sua lunghezza che sono 652 km. E anche nel Polesine, se pensiamo alle imbarcazioni rivolte al turismo che necessitano di minor pescaggio rispetto al commerciale, si riesce a navigare nonostante le secche.

“Il sistema idroviario c’è – ha spiegato l’on. Diego Crivellari, (IX comm. Parlamentare Trasporti Camera dei Deputati), i finanziamenti ci sono, ben 600 i milioni di euro spesi dal 1990 ad oggi per la navigazione interna sul Po, ma manca una cabina di regia”.

Una possibile soluzione a questa richiesta è arrivata quindi dal Sottosegretario di Stato - MIT Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Umberto Del Basso De Caro che oggi ha individuato nell’Autorità del Distretto del Po, l’ organismo competente che potrebbe fare da coordinamento tra tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti.








- Convenzioni nei porti per i soci Assonautica

Per i soci in regola con la quota annuale:

Sconto del 30% sulle tariffe stabilite per le imbarcazioni in transito su marine dislocate tra Slovenia e Pescara

Marina di Izola d'Istria – Slovenia, Marina Porto San Rocco - Muggia ( Ts ), Marina Sant'Andrea - San Giorgio Nogaro (Ud), Marina Stella – Palazzolo dello Stella (Ud), Marina dell'Orologio – Caorle (VE), Marina Vento di Venezia - Isola della Certosa – Venezia (VE), Marina del Sole (Fruibile solo da barche a motore)- Chioggia (VE), Marina di Portolevante (Ro), Marina di Rimini (RN), Marina di Senigallia ( An), Marina di Porto San Giorgio – Fermo (FM), Marina di Pescara (PE).

Marina ACI

I soci godono di uno sconto del 10% sulle tariffe giornaliere dell'ormeggio in tutti i marina ACI in Croazia, attualmente 22.


- Scadenze targhe LV

Si è finalmente concluso l’iter di modifica del Regolamento Metropolitano inerente le procedure di convalida delle targhe “LV – Laguna Veneta.
“Con queste modifiche al regolamento – precisa l’assessore ai trasporti della Regione Veneto Elisa De Berti – siamo in grado di conciliare le richieste di semplificazione e di proroga dei termini".
Di seguitole scadenze:

- 30/09/2017, per i contrassegni con numerazione da LV00001 a LV18000;

- 30/09/2018, per i contrassegni con numerazione da LV18001 a LV36000;

- 30/09/2019, per i contrassegni con numerazione da LV36001 in poi.











- Cassetta pronto soccorso

Il 18 gennaio 2016 è entrata in vigore la nuova normativa che riguarda le cassette di pronto soccorso da tenere a bordo delle imbarcazioni da lavoro e da noleggio con personale imbarcato :tab.A e per quelle da diporto abilitate a navigare oltre le 12 miglia dalla costa: tab.D. Questo il contenuto:

1 flacone Acqua ossigenata ml.250
1 Pallone di rianimazione ADULTI
1 maschera oronasale adulti cal.5
1 maschera oronasale bambini cal.2
1 Laccio emostatico in NITRILE
1 Cinghia emostatica latex free
10 Benda m 3,5x10cm cellophane orlata
1 ICE PACK ghiaccio istantaneo
2 Cerotto cm 10x6 PLASTOSAN
8 Cotone compresso gr.125
1 Forbici Lister cm 14,5 DIN
1 Forbici lister CM.19 DIN 58279-A190
5 Garza 18 x 40 sterile singola
5 Busta 20 x 20 garza idrofila sterile (5x5)
1 Guanti NITRILE paio sterili LARGE
5 Guanti COPOLIM paio sterili mis.Unica
1 MINI Contenitore recupero aghi
1 Sfigmomanometro PERSONAL con fonendo
1 Stetoscopio piatto
1 BOSTON PVS stecca cm 11 x 91
1 Manuale Multilingua p socc 24 PAGINE




 
   Articolo Gazzettino 29/3/2012 Domeniche Ecologiche
 Articolo Nuova Venezia 29/3/2012 Domeniche Ecologiche
 


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