Portualità    
   
di Gianni Darai  
  07-03-2004
Aree Blu, canali lagunari e canali urbani

Dopo i due accessi in Laguna cosidetti principali e cioè entrando dalla bocca di porto di Lido, quello monumentale, e dalla terraferma, con i mezzi carrellati, si può giungere in laguna, e quindi a Venezia, tramite numerosi canali, lagune e vie fluviali.
La laguna di Venezia si può infatti ben dire crocevia di quell’interessante, ed un tempo importante rete idroviaria che connette la Serenissima persino con la Svizzera (tramite il Po, il Ticino ed i Navigli) oltre che con Padova (Bacchiglione e Brenta), con Treviso (Sile), con San Donà ( Piave), con Pordenone (Livenza, Meduna, Noncello), con Portogruaro (Lemene, Reghena), con Aquileia (Natissa), con PortoNogaro (Corno), con Cervignano (Ausa), con Latisana (Tagliamento), per giungere infine, seguendo l’Idrovia Litoranea, sino al golfo di Panzano e cioè a Monfalcone.
Ultimamente, grazie in particolare alla Provincia di Venezia e a quella di Ferrara, si sta cercando di rilanciare ad un uso intelligente “turistico-culturale” questo tesoro lasciatoci dai nostri antenati e che ultimamente stava languendo e rovinando per l’incuria conseguente all’abbandono da parte dei trasporti e delle comunicazioni via acqua.

Un appunto ed un avviso dobbiamo peraltro rivolgere a coloro che volessero avventurarsi nelle nostre acque, in quanto nella nostra Laguna sono state individuate recentemente tre zone denominate “Aree Blu” nelle quali è vietato il transito ai mezzi a motore con una larghezza superiore ai mt.2,30,tranne che per le unità “tipiche e tradizionali” ( alla faccia del ventilato e pubblicizzato incremento delle House Boat e delle imbarcazioni maggiori, tenendo conto che oggi anche un medio gommone supera tale dimensione).
Le tre aree in questione si possono evincere dalla cartografia che viene distribuita in occasione della fornitura dei “contrassegni” da parte delle APT (come segnalato nella puntata precedente) o richiesta alla nostra Assonautica e coincidono con la Laguna Nord (dalle conche di Portegrandi alla foce del Dese e dal canale Silone a quello Rigao-Lio Piccolo), con una zona centrale (zona a ovest del canale Passaora di Sant’Erasmo) e con la Laguna Sud ( zona compresa tra il canale del Piovego, Sette Morti e Novissimo che sono navigabili, ).
Sempre la nostra Assonautica si è fatta parte in causa affinchè, almeno nei canali navigabili interconnessi direttamente con la rete idroviaria, tale limite venga rimosso in quanto si ritiene necessario, proprio per lo sviluppo turistico-culturale, lasciare libera navigazione, sempre nel rispetto dei limiti di velocità e di contenimento del moto ondoso.

FARE ATTENZIONE: nella normale navigazione lagunare le unità devono tenere la destra con l’accorgimento però, incontrando imbarcazioni a remi, di spostarsi a sinistra per lasciare libero il remo di manovra (che nelle barche tipiche veneziane fuoriesce appunto alla destra dell’unità).
Sempre nei canali lagunari si consiglia di restare ad una certa distanza (almeno un paio di metri) dalle “bricole” di segnalamento per non correre il rischio di toccare su qualche “gengiva” di secca sporgente, vige inoltre

  1. il divieto di navigare fuori dei canali segnalati, definiti nelle ordinanze “Bassi Fondali”, se non con unità “tipiche e tradizionali” meglio definite come: BRAGOZZO, BRAGAGNA, TRABACCOLO, PEATA, BURCHIO, BURCHIELLA, SANPIEROTA, TOPO, TOPA, BATTELLO A PIZZO, BATELA, COFANO, SANDOLO, PATTANELLA, CAORLINA, BATEON motorizzate con un massimo di 10 cavalli ed una velocità max di 5 Km/h se Bassi Fondali nelle Aree Blu, o 15 cavalli ed una velocità max di 7 Km/h se Bassi Fondali fuori delle Aree Blu.
  2. il divieto di ormeggiare sulle bricole e sui segnalamenti.
  3. l’ obbligo di ridurre la velocità almeno a 7 Km/h nei pressi di rive, difese di sponda e barene e incrociando altre unità.
  4. il divieto di praticare ed utilizzare lo sci nautico, il windsurf, il paracadute ascensionale, l’aquilone e le moto d’acqua.
  5. il divieto di utilizzare i pontili riservati ai servizi di trasporto pubblico di linea.
  6. In caso di “nebbia intensa” per circolare i mezzi a motore dovranno essere dotati di idoneo proiettore fendinebbia e di riflettore radar, oltre ad emettere un fischio lungo ogni 30 secondi. Gli altri mezzi sprovvisti di tali accorgimenti e quelli a remi e a vela invece non potranno navigare.
  7. Ultimo in ordine di tempo l'obbligo di indossare il c.d. stacco di massa se si guida "a barra" la propria unità fuoribordo.

Nei canali urbani invece si dovrà fare attenzione alle condizioni di marea per non restare bloccati da qualche ponte o dalle secche. Fare attenzione che i mezzi a remi in curva segnalano alla voce, oltre a tenere la sinistra, urlando “ a stagando” se girano a dritta e “ a premando” se girano a sinistra, mentre di notte le segnalazioni saranno solo luminose: 1 lampo per accosto a dritta, 2 per accosto a sinistra.
Porre inoltre attenzione alla segnaletica all’ingresso dei canali che prevede ” percorsi blu”(solo per mezzi a remi), “ sensi unici”, “ limitazioni di stazza o di larghezza”, “ limitazioni di orario e di transito” oltre che i soliti “ limiti di velocità”.
E’ vietata inoltre la circolazione dalle ore 0,00 alle ore 04,00, è vietato l’ormeggio legandosi a qualsiasi elemento di arredo urbano, è vietato il tenere in moto il motore durante le soste ed è parimenti vietato il fermarsi dove è presente l’indicazione di “ormeggio riservato”.

In chiusura Vi informiamo della richiesta da noi presentata all’ufficio del Commissario-Sindaco per avere lumi perché, dopo una attenta lettura di tutte le ordinanze, risulterebbe impossibile; visto il divieto di utilizzare bricole e segnalamenti, il logico divieto di dar fonda nei canali navigabili, la impercorribilità nelle Aree Blu e nei Bassi Fondali; il fermarsi ed il sostare in Laguna e quindi: o tutti in movimento perpetuo o conseguente obbligo di uscire in mare per gettare l’ancora?!?

 


Home  

   
 
Assonautica Provinciale Venezia Via XXII Marzo, San Marco 2032 30124 Venezia tel/fax 041 5210274
Chioggia Sede di Venezia Cavallino-Jesolo-Eraclea Caorle Bibione