Assonautica    
   
Diario di Bordo: 5 – 15 maggio 2005 (di Gianni Darai)  
  15-06-2005
PAVIA – CREMONA………. Km. 97

Click per Zoom Immagine Click per Zoom Immagine Click per Zoom Immagine Click per Zoom Immagine Click per Zoom Immagine Click per Zoom Immagine Click per Zoom Immagine Click per Zoom Immagine Click per Zoom Immagine Martedì 10 maggio: ci si sveglia con un cielo imbronciato, piovoso e fa freddo.
Salutiamo i compagni che ci seguivano con le auto, i carrelli e l’autogru che da questo momento, si spera, non ci servono piu’.

Al seguito resta un pulmino di Gibellato con le attrezzature di pronto intervento, l’auto del pordenonese Boer ed il fuoristrada della G.d.F.

Si indossano quindi le cerate e si parte facendo molta attenzione perché le pile del vecchio ponte sporgono pericolosamente e perché le acque del Ticino sono molto basse e le secche numerose.

Si arriva alla confluenza con il Po al ponte della Becca dove ci salutano gli “Amici del Po” e da qui, ponendo molta attenzione alla segnaletica perché anche il grande fiume è in magra, arriviamo a Somaglia con il suo pontile.

Qui una sosta per asciugarci e nel club che sorge sull’argine ci vengono offerti pescetti fritti ed affettati genuini.

Dopo esserci un po’ riscaldati si riparte, il fiume consente maggiori velocità e andiamo in planata in fila indiana arrivando dopo pochi chilometri a Piacenza. Il barcone della motonautica ci accoglie con le autorità e con le specialità locali.

Dopo la piacevole sosta nuova partenza, la pioggia ha un po’ allentato la presa, e dopo circa 25 chilometri si arriva in località San Nazzaro, nei pressi della conca di Isola Serafini, unica conca sul fiume Po costruita per utilizzare il salto d’acqua a fini energetici.
Purtroppo quando il fiume è così basso anche questa diventa inagibile, anche se è di concezione e costruzione recente.

A San Nazzaro c’è però una gru che ci consente di sollevare gli scafi e con un paio di carrelli ci spostiamo sino a Cremona dove alla M.A.C. rimettiamo le barche in fiume nel mentre i nostri “capi” partecipano ad un’altra conferenza stampa.

Dal club risaliamo il Po per un breve tratto sino ad entrare nella grande biconca che con un dislivello di circa 20 metri conduce al vero e proprio porto di Cremona.

Come usciamo dalla conca, alla sinistra, vediamo il sommergibile Toti agli ormeggi e noi ci fermiamo poco piu’ in là ricevuti da amici ed autorità che ci festeggiano.
Nel frattempo il tempo è fortunatamente decisamente migliorato.
 


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