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Diario di Bordo: 21 aprile – 4 maggio 2007 (di Gianni Darai)  
  11-06-2007
23/04 Angera-Porto della Torre-Castelletto sopra Ticino Km. 35

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Lunedì 23 aprile: Angera-Porto della Torre - Castelletto sopra Ticino km. 35

Sempre scortati  dalla house boat, dove hanno preso posto le televisioni ed alcune autorità locali, passiamo Sesto Calende ed imbocchiamo il Ticino lentamente, alla presenza di numerosi germani con i loro piccoli e di austeri cigni che fanno ala (è proprio il caso di dirlo) al nostro passaggio, sino ad arrivare in località Golasecca dove il corso dell’emissario del Lago Lemano è sbarrato da una bassa diga con tutta una serie di contrafforti di sicurezza.

 

E’ lo sbarramento della Miorina. Qui la corrente si fa più forte e ormeggiamo non senza qualche difficoltà, a causa del canale mal segnalato circondato da un ghiaione che arriva sino in superficie.

 

L’house boat infatti si incaglia e la televisione ci riprende mentre con un curioso ed estemporaneo “tiro alla fune” riusciamo a disincagliarla ed a portarla al pontile, pontile dove ci attende un folto pubblico e l’assessore regionale alle infrastrutture Raffaele Cattaneo per l’inaugurazione della nuova conca della Miorina.

 

Questa conca consente oggi, nuovamente, la navigazione dal lago Maggiore sino allo sbarramento di Porto della Torre (circa 12 Km) nel cuore del parco del Ticino, un primo passo per consentire il collegamento con il canale Villoresi ed il Naviglio Grande sino a Milano, come progettato in previsione di rendere agibile questo percorso turistico in occasione dell’Expo del 2015.

 

Quindi taglio del nastro, bottiglia di spumante che si infrange sulla “porta” e attraversamento della conca con discesa lungo il Ticino con ancora qualche difficoltà, dovuta sempre a delle piccole ma insidiose rapide che ci segnalano gli affioramenti sassosi.

 

Dopo le rapide ecco che si apre un nuovo mondo: aironi, cigni, anatre, garzette, folaghe, il tutto circondato ed avvolto da una fitta vegetazione interrotta di quando in quando da qualche piccola casetta e da una bianca, profumata fioritura di sambuchi e di robinie.

 

Dopo aver quasi toccato lo sbarramento successivo rientriamo alla conca e risaliamo sino a Castelletto sopra Ticino in località Porto dove, come da programma, facciamo provare i nostri mezzi ad un numeroso pubblico che ci stava attendendo, alandoli poi presso il vicino cantiere Barberis, noto nel mondo nautico per il restauro filologico e l’allestimento degli scafi Riva, quelli storici in legno che sono stati negli anni ‘60, ‘70 ed ‘80 un po’ lo “status simbol”dell’epoca.

 

Nei suoi capannoni ne contiamo circa una settantina mentre l’appassionato titolare ci accompagna in una visita.

 

Si pernotta in campeggio, in una specie di roulotte fisse dove, il mattino dopo, all’unanimità, viene proposto di cambiare la scritta della maglietta degli amici della canottieri da “Reale Canottieri Bucintoro” a “Reale Segheria Bucintoro”.

 


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