Assonautica Venezia

Navigare con passione,
proteggere con impegno

Un punto di riferimento per i diportisti

L'Assonautica provinciale di Venezia è stata costituita il 15 maggio 1974 su iniziativa della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Venezia (delibera n. 425 del 7 novembre 1973). Nel 2017, a seguito dell'accorpamento della Camera di Commercio di Venezia con quella di Rovigo, ha incorporato l'Assonautica del Polesine, diventando così l'unica associazione nautica del Veneto con competenza su tutta la regione, sia sulle acque marine che interne.

Per anni, l'Assonautica ha organizzato corsi e esami per il conseguimento delle patenti nautiche, diventando un punto di riferimento per i diportisti. Successivamente, a seguito di cambiamenti legislativi, il rilascio delle patenti è diventato di esclusiva competenza delle capitanerie di porto e delle motorizzazioni.

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Lotta e sostegno: l'Assonautica nella pandemia

L'associazione ha sempre sostenuto le aziende del settore, fungendo da portavoce dei loro problemi con le istituzioni e le autorità. Tra le battaglie condotte vi è l'accesso al mare per le imbarcazioni situate nei cantieri all'interno delle nuove aree blu istituite in laguna, e le modalità per agevolare la consegna dei documenti agli uffici della polizia di frontiera marittima.

Durante la pandemia, l'Assonautica ha inviato richieste a Comune, Regione e Governo per permettere ai diportisti di raggiungere le proprie imbarcazioni, equiparando la barca a una seconda casa. Durante il lockdown del 2020, in collaborazione con l'Assonautica italiana, ha ottenuto l'inclusione del codice ATECO per consentire alle aziende del settore di operare, nonché il permesso per i diportisti di raggiungere le barche per effettuare lavori di manutenzione. 
A Venezia è stata concessa l'equiparazione della barca all'automobile per gli spostamenti di urgenza, lavoro e necessità.

Navigando verso un futuro sostenibile

Dal 2003, l'associazione si occupa della promozione della mobilità acquatica sostenibile, sensibilizzando l'opinione pubblica e le amministrazioni sul tema. 
A livello nazionale, ha collaborato con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Comando Generale delle Capitanerie di Porto per la definizione di una normativa sulla nautica elettrica. Ha anche ottenuto finanziamenti per la trasformazione della propulsione delle barche da lavoro da endotermica a ibrida.

L'Assonautica ha promosso e partecipato a varie fiere nautiche sul territorio e continua a proporre progetti per lo sviluppo del turismo nautico in laguna nonostante le difficoltà. 

Patrocina eventi locali, come il weekend dedicato al personale sanitario in periodo di COVID-19 nel luglio 2020, e pubblica con successo la rivista bimestrale Lagunamare dal 2001, oltre a realizzare guide e carte nautiche utili per la navigazione nella laguna di Venezia e Chioggia.

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Storia di Assonautica

Nel settembre 1971 il presidente di Unioncamere Ernesto Stagni ebbe l’idea di costituire una Associazione per la Nautica da Diporto: l’ASSONAUTICA NAZIONALE (oggi Assonautica Italiana) emanazione delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura per governare e coordinare il variegato mondo del diportismo nautico. Si sentiva infatti in quel momento la necessità di un organismo super partes, non solo agonistico e sportivo, che riunisse in un certo qual modo le varie specialità, gli operatori del settore, la cantieristica, su obiettivi comuni e condivisi ...

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