Minori velocità per combattere il moto ondoso anche nei mezzi di trasporto pubblico di linea, ottimizzazione dello stesso, in particolare per quello necessario delle merci. Ad esempio poi impedire l’attraversamento del Bacino di San Marco da parte dei Gran Turismo e la loro concentrazione in un unico punto, un vero interscambio merci con zone adeguate e protette per gli operatori sia nell’imbarco che nello sbarco, motorizzazioni e carene di nuova generazione per abbattere sia il rumore che l’inquinamento con agevolazioni anche economiche per chi le adotta, controllo puntuale della velocità con relative sanzioni adeguate e fatte severamente rispettare.
Il tutto con una legislazione ed una normativa, anche questa, unica e inattaccabile.
Non è possibile che, ancora oggi, scopriamo che ad ogni ricorso al Tar o alla Cassazione vengano rigettate le multe e le sanzioni perché la normativa attuale non prevede o non norma adeguatamente il settore nautico in generale e lagunare in particolare.
Ecco un decalogo riassuntivo:
1) inattaccabilità delle norme applicate;
2) rispetto limiti di velocità (no ai 20 Km/h se non con mezzi antionda tipo foil);
3) omologazione sistema Moma e Sisa;
4) delocalizzazione Gran Turismo per il minor percorso;
5) GPS a bordo unità trasporto persone e merci;
6) ottimizzazione dei servizi (interscambio merci e rive attrezzate);
7) nella ZTL vietato l’utilizzo di carburanti fossili (entro pochi anni);
8) rilievi alle fondazioni dei palazzi e delle rive;
9) agevolazioni e contributi per nuove carene e motorizzazioni;
10) educazione nelle scuole e sanzioni adeguate alle infrazioni e alla recidività.